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Stabilizzazione di Immagine Stampa E-mail
Scritto da Andrea Biagianti   
Mercoledì 13 Luglio 2011 22:26

vr

Torno a parlare della stabilizzazione dell'immagine dopo parecchio tempo riportando l'articolo che ho scritto per il blog di discorsifotografici.it

 

 

 

INTRODUZIONE

Innanzi tutto chiariamo per chi non lo sapesse cosa è la stabilizzazione ottica.


La stabilizzazione ottica è un sofisticato sistema ottico basato su giroscopi e microprocessori elettronici con il quale si compensano le vibrazioni della fotocamera durante l'esposizione della foto, esso funziona muovendo opportunamente un elemento interno all'obiettivo o come ad esempio fanno  la sony e la pentax il sensore stesso.


Questa tecnologia è relativamente nuova in quanto fù introdotta già nel 1995 dalla canon con il 75-300IS che aveva il sistema di riduzione delle vibrazioni che portava un vantaggio di 2 stop; poi il sistema si è evoluto arrivando agli attuali 2-3 o in alcuni casi anche 4 stop effettivi. Sono stati anche introdotti 2 modi di funzionamento uno dei quali (mode 2, active, ecc la denominazione dipende dalle marche) permette il panning, per semplificare in pratica non stabilizza l'asse vericale di rotazione permettendo di seguire il soggetto con tempi lenti.


TEMPO DI SICUREZZA

Il problema della stabilizzazione è legato alla possibilità di mantenere sufficientemente ferma la fotocamera durante l'esposizione.
In passato si ricorreva per definire il tempo di sicurezza, alla così detta "regola del reciproco", che in pratica definiva il tempo di sicurezza minimo quello pari al reciproco (1/x) della lunghezza focale dell'obiettivo. Tale valore però non è assoluto in quanto entrano in ballo anche fattori fisiologici personali che possono diminuire o allungare tale tempo in pratica alcune persone riescono a stare più ferme di altre, quindi si trova in qualche libro di fotografia che tale tempo andrebbe dimezzato ulteriormente.


Ma facciamo un esempio: se utilizziamo un teleobiettivo da 200mm il tempo di sicurezza minimo sarebbe di 1/200 sec. Nel caso delle fotocamere APS-C (DX) tale valore va moltiplicato per il crop factor di 1.5 quindi per un 200mm è quindi necessario un tempo minimo di 1/300sec per non ottenere foto mosse. Ma esistono situazioni in cui la luce scarseggia, e soprattutto con teleobiettivi economici dove la apertura massima in genere è pari a f5.6, rimane quindi difficile esporre con un tempo così rapido, le alternative a questo punto sono o aumentare l'ISO con conseguente perdita di qualità, aumentare il tempo di esposizione e ricorrere a un appoggio (treppiede monopiede o semplicemente un muretto) oppure il sistema di riduzione delle vibrazioni o stabilizzazione dell'immagine che invece ci permette di scattare a mano libera pur usando un tempo relativamente lungo.


IN PRATICA

Abbiamo parlato di un vantaggio misurato in stop, la cosa sicuramente non è di immediata comprensione per chi è alle prime armi e non conosce bene il concetto dello stop che ricordo ad ogni stop corrisponde una riduzione del tempo di esposizione della metà, quindi se ad esempio l'esposizione corretta fosse di 1/30 sec potremmo scattare la stessa foto senza il rischio del mosso o micromosso come se la facessimo ad un tempo di 1/250 sec.

Facciamo un altro esempio: se volessimo scattare una foto a 1/60 sec con un teleobiettivo da 200mm, il tempo di sicurezza come accennato sarebbe di 1/300sec con il VR/IS la foto non risulterà mossa rientrando nel range dei 3 stop di vantaggio che ci fornisce il VR.


Come si può valutare il sistema? io ho fatto una serie di foto (10) con tempi pari e più lunghi del tempo di sicurezza e ho verificato quante foto fossero mosse con il sistema di riduzione vibrazioni ON e OFF in pratica a 200mm con un tempo di 1/400 sec senza il VR si ha una percentuale del 60% di scatti non mossi, mentre lo stesso risultato si ottiene a 1/100 sec con il VR, da notare che con il VR a 1/400 sec si ha il 100% di foto nitide.

Ho fatto delle foto a diversi tempi con un tele 200mm e ho variato il tempo lavorando con il diaframma, ho quindi scattato 5 foto per ogni tempo.
Ho applicato tutte le buone regole della fotografia per evitare il mosso, mi sono appoggiato ad un muro con una spalla, ho trattenuto il respiro, ecc.
Sono quindi partito da 1/200 sec che sarebbe il tempo di sicurezza, per poi abbassare di 1 stop a 1/100sec e poi ancora di 1/stop a 1/50 sec con lo stabilizzatore acceso ho anche provato a scattare a 1/25sec.

Analizziamo i risultati nella immagine che segue:

 

prova-VR_LO

 

 


considerate che non ho valutato il micromosso ma solo il mosso evidente, e che le immagini sono crop al 100% non ritoccati.

Possiamo vedere che con il tempo di sicurezza 1/200sec sia con il sistema on che off la differenza è minima e forse apprezzabile solo nel micromosso.
Passando a 1/100 sec senza la stabilizzazione si ha un 40% di scatti nitidi contro il 100% degli scatti nitidi con il VR on.
Ad 1/50 senza la stabilizzazione non ci sono scatti utilizzabili mentre con la stabilizzazione si ha un 40% di scatti OK.

Ho voluto provare anche a 1/25 sec ma solo per curiosità qui anche il VR è arrivato al limite e posso avere solo un 20% di scatti parzialmente nitidi.

Quindi in questa prova casareccia è possibile notare come il sistema in effetti funzioni, ma è chiaramente un discorso statistico, al tempo di sicurezza non ci sono mai problemi, mentre scendendo con il VR on si hanno maggiori possibilità di ottenere scatti non mossi, è, quindi, sempre una buona regola quella di eseguire, quando possibile, più scatti quando i tempi sono molto al di sotto del tempo di sicurezza in modo da migliorare statisticamente la possibilità di foto perfettamente nitide.


MITI E LEGGENDE

La stabilizzazione non altera la qualità dell'immagine, ma certamente i suoi meccanismi rendondo il progetto più complesso é quindi più difficile contenere i difetti ottici, ma certamente con l'evoluzione dello studio ottico ci sono obiettivi stabilizzati di qualità superiore agli equivalenti non stabilizzati.


La stabilizzazione ovviamente non riduce il movimento degli oggetti ma quello della macchina fotografica

La stabilizzazione sul sensore che è la scelta di sony e pentax non riduce affatto l'efficacia del sistema ma ha come svantaggio l'impossibilità di verificare l'effetto della stessa nel mirino, ma  si ha il vantaggio di poter comprare obiettivi non stabilizzati e quindi meno costosi.


La stabilizzazione non sostituisce il treppiede in quanto pur riducendo le vibrazioni non le elimina completamente, quindi quando possibile usate il treppiede mentre considerate la stabilizzazione un utile alleato quando non è possibile o non volete usarlo.


E' sempre opportuno utilizzare il tempo di esposizione più basso possibile in modo da combinare i vantaggi di entrambi.


RIFLESSIONI PERSONALI

Personalmente non compro lenti "lunghe" non stabilizzate dato che ho verificato che ho bisogno di tempi di sicurezza piuttosto lunghi, preferisco un obiettivo mediocre ma stabilizzato ad un obiettivo eccezzionale ma privo di tale feature, dato che la qualità dell'immagine seppur maggiore sarebbe inevitabilmente deteriorata dal mosso.


Secondo molti la stabilizzazione è un gadget per vendere e il prezzo non è giustificato. Io non ritengo assolutamente che tali sistemi siano un gadget ma anzi un utile strumento; mentre per il prezzo credo che in parte sia giustificato un aumento ma sono d'accordo sul fatto che una buona parte di esso non è giustificata.


Comunque sia io paragonerei tali sistemi all'ABS sulle auto. Quando fu introdotto molti dicevano che non era affidabile, che si rischiavano piccoli tamponamenti quando in fila nel traffico si frenava bruscamente, che un guidatore esperto poteva frenare ugualmente bene, ora dopo 20 anni mi chiedo chi rinuncerebbe all'ABS? Allo stesso modo mi pare che sia un eccessivo scetticismo in un dispositivo che salva dal "mosso" le nostre foto e che non porta alcun degrado della qualità, credo che fra 20 anni non si discuterà più dei vantaggi o ipotetici svantaggi della stabilizzazione dato che sono certo che le ottiche del futuro saranno tutte stabilizzate.


SIGLE DEI VARI PRODUTTORI

In base al costruttore sono state coniate sigle diverse per definire simili meccanismi, io personalmente ho provato e posseggo sia obiettivi sigma che nikon stabilizzati e devo dire che non ci sono particolari differenze in termini prestazionali, mentre ho notato una rumorosità leggermente superiore per il sigma.


Canon IS
Nikon VR
Sigma OS
Tamron VC

Ricordo che sia sony che pentax hanno scelto di stabilizzare il sensore e non le ottiche, leggendo prove e recensioni in giro non mi sembra che ci siano grandi svantaggi a parte quello di non vedere il risultato della stabilizzazione nel mirino della fotocamera.

Segnalo che la Nikon ha espresso le sue ragioni in merito alla stabilizzazione delle ottiche piuttosto che del sensore in un articolo pubblicato sul proprio sito di supporto

 

 


 

 

Allego questo interessante video che ci permette di far vedere il funzionamento del sistema.

 

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Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Settembre 2011 18:58
 

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