| DX vs FX ovvero full-frame o no |
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| Scritto da Andrea Biagianti |
| Venerdì 21 Gennaio 2011 16:29 |
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La terminologia DX o FX è propria della gamma Nikon, altre marche usano terminologie diverse ma i concetti che sto per spiegarvi sono assolutamente intercambiabili. Cominciamo innanzi tutto con il ricordare che esistono due tipi di sensori attualmente montati sulle reflex digitali, quelli in formato APS-C o DX e quelli in formato pieno o FX detto anche formato Leica o ancora 35mm, quest'ultimo tipo di sensore in pratica ha la stesse dimensioni della comune pellicola 135 che abbiamo sempre usato con le reflex. Questo per intenderci:
La differenza più evidente riguarda la grandezza fisica del sensore che ricordo essere:
Nella figura che segue possiamo notare la differenza tra il sensore DX e il sensore FX e i circoli di immagine che vengono proiettati rispettivamente dagli obiettivi per formato DX e per il formato FX.
La prima cosa che possiamo notare è quindi la enorme differenza in termini di superficie, in pratica il sensore FX è circa 2,3 volte più grande del sensore DX. Questa prima considerazione è fondamentale per capire quella che attualmente è forse la prerogativa più interessante delle atturali reflex digitali FX che produce nikon, ovvero la grande sensibilità che si raggiunge con i sensori FX è il ridotto rumore che presentano le immagini. Infatti a parità di Megapixel è evidente che sul sensore FX la dimensione del singolo pixel è di circa 2,3 volte più grande rispetto allo stesso punto sul sensore DX, questo significa che la superficie è in grado di "catturare" più luce e quindi il sensore è più sensibile.
Fatta questa serie di considerazioni del punto di vista tecnico passiamo a vedere quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ciascun sistema. 1- Costo - questa prerogativa è nettamente a favore del DX al momento, infatti è possibile comprare una macchina DX con caratteristiche meccaniche equivalenti a una FX per circa la metà del prezzo, basti pensare alla D300s e alla D700 (stessi megapixel, pressappoco lo stesso corpo meccanicamente parlando). 2- Sensibilità (rumore ad ISO elevati) - Questo è il cavallo di battaglia del full frame verso il DX con ISO pienamente utilizzabili a 6400 contro i 1600 del DX, significa 2 stop di vantaggio dal punto di vista della sensibilità. 3- Compatibilità con gli obiettivi - Un obiettivo montato su una fotocamera con sensore DX ha un minore angolo di campo, questo è facilemnte comprensibile se osserviamo la figura in alto, che raffigura i circoli di immagine prodotti dagli obiettivi, se guardate il cerchio dell'FX (quello ROSSO) possiamo notare che con il sensore DX (rettangolo verde) le minori dimensione "ritagliano" (CROP) l'immagine che si produrrebbe sul sensore a formato pieno (rettangolo rosso) si indica, quindi, con il termine CROP FACTOR il fattore di 1.5X da usare per ottenere la lunghezza focale "equivalente" di un obiettivo montato in una fotocamera con sensore in formato DX. Questo fatto porta vantaggi e svantaggi per entrambi i tipi di sensori: DX - é possibile realizzare obiettivi con un peso molto contenuto e un costo in genere relativamente più basso, infatti la minore dimensione del cerchio che deve proiettare l'obiettivo consente di realizzare lenti di diametro inferiore, inoltre appare evidente che chi ha necessità di teleobiettivi spinti trarrà vantaggio dal citato CROP FACTOR di 1.5 che renderebbe ad esempio un 300mm equivalente ad un 450mm. Ma non ci sono rose senza spine infatti la contropartita è quella di avere lenti grandangolari di difficile realizzazione e costose, dato che per ottenere ad esempio l'equivalente di un 20mm è necessario realizzare un 14mm.
FX - quello che ritengo il principale vantaggio dell'FX è la possibilità di utilizzare lenti PROFESSIONALI senza dover considerare il fattore di moltiplicazione del DX e quindi poterle sfruttare per le lunghezze focali che effettivamente rappresentano, che le renderebbe meno versatili rispetto alle loro caratteristiche nominali, inoltre non a caso le lenti professionali esistono solamente per il formato FX. Ovviamente è possibile usare le lenti progettate per il full frame sui corpi macchina DX ma non è possibile il contrario.
4- Definizione - Per la differenza di superficie precedentemente illustrata si può notare che la densità dei pixel o definizione ovviemente varia, infatti per ottenere la stessa definizione sarebbe necessario moltiplicare per 2,3 il valore dei megapixel del sensore DX, in pratica se prendiamo ad esempio una nikon D300 da 12,1MP per avere una analoga definizione dovremmo utilizzare un sensore da circa 28MP, ma analogamente data la maggiore superficie a disposizione è possibile ottenere sensori con molti più pixel, infatti l'ipotetico sensore FX da 28MP che abbiamo appena calcolato sarebbe equivalente a quello da 12MP in DX dal punto di vista dei pixel per cm2 ma produrrebbe immagini con mollti punti in più appunto 28 milioni di punti. Anche questo aspetto in realtà segna pro e contro in entrambi i sistemi, infatti se prendiamo ad esempio la macrofotografia è evidente che ottenere una densità di pixel, una definizione, più elevata è sicuramente un vantaggio e al momento in campo nikon una macchina come la D300 ha una definizione maggiore rispetto alla D700, pur fornendo entrambe 12MP, inoltre realizzare un sensore FX con una maggiore quantità di punti porterà ad avere una sensiblità inferiore a causa della diminuizione dellla superficie del singolo punto, ovviemente il discorso va fatto a parità di tecnologia, è evidente che con il progresso tecnologico si riusciranno a produrre sensori sempre migliori. UPDATE 25/09/2012 -- evidentemente le ultime tendenze D800 (36MP) e D600 (24MP) non confermano questo mio ragionamento fornendo (almeno nel caso della D800 immagini di qualità quantomeno uguali, dal punto di vista del rumore ad alti ISO, rispetto alla D700 ma con una incredibile ed eccezionale definizione. Il progresso va avanti e certamente ha permesso di produrre sensori con caratteristiche sempre migliori di generazione in generazione. A questo punto il sensore a grandezza piena (Full Frame) oltre a produrre immagini di elevatissima qualità e praticamente privi di rumore ad alti ISO produrranno anche immagini con una incredibile definizione tali da far concorrenza a macchine medio formato. 5- Profondità di campo - Con il sensore DX a parità di obiettivo la scena fotografata presenterà una maggiore profondità di campo,
Vediamo allora le ragioni che possono spingerci ad acquistare una fotocamera in formato FX rispetto ad una DX. Cominciamo con il dire che la qualità dell'immagine è elevatissima in entrambi i sistemi, ma quello che veramente fa la differenza, come già spiegato, è la grande differenza dal punto di vista del rumore in condizioni di bassa luminosità, l'utilizzo di obiettivi professionali senza variarne il range di utilizzo, porta alla scelta del FX rispetto al DX. Chi non ha queste esigenze può dal mio punto di vista vivere felice con il DX, che pur essendo più economico produce immagini di notevole ed elevatissima qualità.
UPDATE 25/09/2012 Chiaramente la tendenza del mercato è quella di produrre macchine con sensore Full Frame, infatti in questi giorni sia Nikon che Canon e Sony hanno presentato delle reflex full frame che si collocano appunto nella fascia di mercato enthusiast e non professionali, chiarissimo segnale di quello che intendono fare in un prossimo futuro.
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| Ultimo aggiornamento Martedì 25 Settembre 2012 22:14 |


Scopriamo insieme le differenze tra il full-frame FX e il sensore a grandezza ridotta DX o APS-C, vediamo per quali motivi eventualmente pensare di cambiare il la nostra reflex DX per una full frame.






Commenti
Nicola
Per quanto riguarda la D90 ne ho una e va veramente bene, forse meglio della D300 che ho avuto per 2 anni, solo che è un modello vecchio e per certi sensi obsoleto, se sei orientato sull'usato potresti trovare delle ottime occasioni, sul nuovo ti consiglio di andare o sull D3200 oppure sulla D5200 che è appena uscita.
Un Saluto
Andrea
Buon giorno,
da quanto riportato sopra mi sembra di poter dire che:
Il sensore FX ha una maggior superficie e a parità di pixel Dell' DX ,
riceve maggio quantità di luce , ma che sia più sensibile dipende dalla
tecnologia costruttiva / progetto.
Dove sono un po' confuso, invece, non capisco come un corpo DX
con montato un obiettivo FX , come si possa illuminare solo la zona del sensore DX , visto l'obiettivo FX copre una zona 2,3 maggiore .
grazie
giuseppe v
Riguardo invece il montare un obiettivo FX su un corpo DX non è che si illumini solo la parte del sensore DX ma bensì solo quella parte viene catturata per elaborare l'immagine. Per fare un esempio immaginiamo di illuminare una parete con un quadro con una torcia elettrica, anche se il cerchio prodotto dalla torcia sarà più grande del quadro la superficie della luce che colpirà il quadro avrà ovviamente la superficie del quadro stesso. Spero di essere riuscito a farti capire.
Un saluto
Andrea
chi vince in un confronto con la d5200? a parte il corpo che è evidente vantaggio della 7000 come qualità e definizione di immagine quale è la migliore?
Riguardo alla D5200 personalmente non ho avuto modo di provarla ma ho provato la D3200 e ho trovato una elevatissima qualità di immagine che fino a qualche anno fa era impensabile.
Le principali differenze tra le varie fasce di prezzo in definitiva risiedono nella cotruzione del corpo e nella ergonomia (quantità di comandi presenti con interruttori, manettini, pulsanti, ecc) ovvero la velocità di uso, non dimenticherei che in casa nikon i modelli "maggiori" mantengono una ampia compatibilità con le lenti del passato, per poi passare ad altre prestazioni che spesso all'amatore non interessano più di tanto, velocità massima della raffica, durata dell'otturatore a tendina.
Comunque sia il mio definitivo consiglio è quello di lasciar perdere le continue conquiste della tecnologia, e cambiare corpo ogni anno, investire piuttosto sugli obiettivi e dedicarsi alla fotografia come forma di arte curando composizione, illuminazione, ecc.
Un saluto.
Andrea
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